Cosa fare a Elva, la perla della Valle Maira
Elva è il punto di incontro tra la potenza della natura e una storia affascinante. Dal paese, partono diversi itinerari escursionistici con cui esplorare la valle e le sue cime più famose e caratteristiche.
Visitando il Museo di Pels, in borgata Serre, puoi scoprire di più sul mestiere dei “pelassier”, commercianti di capelli, professione in cui si specializzarono gli elvesi tra la fine del Settecento e la metà del Novecento, realizzando parrucche poi vendute in tutto il mondo: da Parigi a Londra, e fino agli Stati Uniti.
Sempre in Borgata Serre si trova anche la Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Elva: una chiesa in stile romanico con il complesso pittorico attribuito al pittore fiammingo Hans Clemer che operò nel Marchesato di Saluzzo, di cui Elva faceva parte, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.
Escursioni
Cicloturismo
Punti panoramici

Elva
Situata a 1.637 metri di altitudine, erano ben 30 le sue antiche borgate e frazioni. La leggenda vuole che sia stata fondata da quattro briganti in fuga, in cerca di un posto appartato e di difficile accesso, poi trovato in Elva. Sono proprio queste sue caratteristiche che, ancora oggi, le permettono di mantenere alcune forme di architettura scomparse altrove.
Fremo Cuncunà
Uno dei luoghi più fotografati della Valle Maira, la Fremo Cuncunà è uno sperone di roccia sospeso nel vuoto, dal quale poter ammirare una vista mozzafiato sui monti Bettone, Cersogno, Marchisa, Pelvo e Monviso. Al di sotto, invece, si estende l’intero Vallone di Elva. A chiamarsi “Fremo Cuncunà” è l’intero insieme di rocce che formano la figura di una “donna accovacciata”, in occitano “fremo cuncunà”. La migliore visuale di questa figura si ha dalla strada del Vallone di Elva.


Colle San Giovanni
Situato a 1.875 metri di altitudine, Colle San Giovanni è dominato da una Cappella tonda dedicata proprio a San Giovanni. Questa piccola chiesetta sorge in un posto di grande bellezza. Raggiungendola, la vista può spaziare tutto attorno, dalla conca di Elva alla profonda gola in cui è intagliata la strada di accesso alla valle, alle montagne che fanno da cornice e fino alla pianura che si estende in lontananza. Raggiungibile anche a piedi da Elva, è possibile inserirla come tappa di un più ampio giro ad anello.
Pelvo d’Elva
Con i suoi 3.064 metri, il Pelvo d’Elva, chiamato così per la sua forma piramidale, è una delle tre montagne a ovest di Elva che superano i tremila metri. La sua ascesa risulta impegnativa con una salita estremamente ripida e, per questo motivo, in alcuni tratti è attrezzata con funi e catene. Ai suoi piedi si estende la pianura piemontese con una veduta molto ampia, e ci si trova di fronte a uno dei più bei panorami delle Alpi Cozie.


Il Monviso dal Colle di Sampeyre
Dalla cima del Colle di Sampeyre, valico alpino a 2.284 metri di altitudine, è possibile ammirare il Monviso da una prospettiva affascinante. Il Colle è uno dei pochi valichi stradali al di sopra dei 2.000 m s.l.m. e collega la Valle Varaita con la Valle Maira. Inoltre, fa parte della Strada dei Cannoni, un percorso di 26 km realizzato intorno al 1740 dall’esercito piemontese per collegare la Valle Stura di Demonte alla Valle Varaita, attraverso la Valle Maira.
Strada del Vallone
Elva, da sempre, è conosciuta per la sua inaccessibilità. Fino a oltre la metà del 1800 i suoi collegamenti con la valle passavano esclusivamente per Stroppo, passando per Colle San Giovanni e Bettone: una strada lunghissima e pericolosa. La delibera per la costruzione di una strada lungo il Vallone di Elva è del 1838. Nel 1883 si riesce a costruire un primo sentiero, che solo nel 1893 raggiunge il fondovalle. A trasformarla in mulattiera ci pensa l’intervento di un contingente di truppe nel 1895 che, però, in sei mesi riescono solo a migliorarlo. Il progetto per una strada carrozzabile viene presentato nel 1914, ma il primo mulo carico transita solo nel 1934 e i lavori sono finalmente conclusi nel 1959 facendo uscire Elva dal suo isolamento. Nel 2014 una frana ha compromesso la viabilità della Strada del Vallone che da allora, per ordinanza della Provincia di Cuneo, è chiusa al traffico. Da Elva puoi ammirarla o percorrerne un panoramico tratto a piedi.

